somos mucho más que dos

21 Nov

Una cara amica mi ha dedicato inaspettatamente questa poesia, di Mario Benedetti, per augurarmi il meglio dopo il mio matrimonio. Credo che meriti di essere copiata qui. Grazie.

 

Te quiero

Tus manos son mi caricia
mis acordes cotidianos
te quiero porque tus manos
trabajan por la justicia

si te quiero es porque sos
mi amor mi cómplice y todo
y en la calle codo a codo
somos mucho más que dos

tus ojos son mi conjuro
contra la mala jornada
te quiero por tu mirada
que mira y siembra futuro

tu boca que es tuya y mía
tu boca no se equivoca
te quiero porque tu boca
sabe gritar rebeldía

si te quiero es porque sos
mi amor mi cómplice y todo
y en la calle codo a codo
somos mucho más que dos

y por tu rostro sincero
y tu paso vagabundo
y tu llanto por el mundo
porque sos pueblo te quiero

y porque amor no es aureola
ni cándida moraleja
y porque somos pareja
que sabe que no está sola

te quiero en mi paraíso
es decir que en mi país
la gente viva feliz
aunque no tenga permiso

si te quiero es porque sos
mi amor mi cómplice y todo
y en la calle codo a codo
somos mucho más que dos.

Te quiero, Mario Benedetti da Poemas de otros

Vi risparmio il testo a fronte perché credo che stravolga completamente la metrica e si perda quel ritmo che emerge dalla sua lettura. Non so ancora se è possibile riproporla in una versione italiana poco stravolta. Ci penserò.

Immersione

6 Nov

Foto divertente dei bambini attivi nuotare e immergersi con il divertimento - jump in profondità sott'acqua con schizzi in piscina. stile di vita familiare e figli estate acqua attività sportiva e lezioni con i genitori. Archivio Fotografico - 59947043

La parola immersione ricorda a primo acchito un tuffo nell’acqua. Ma a pensarci bene il tuffo è un’azione puntuale: io mi tuffo, ma poi torno subito a galla, e mi rituffo più volte, perché mi diverto.

L’immersione è invece un movimento graduale verso il fondo del mare o di una piscina; di un corpo solido in un contesto liquido. L’ho presa un po’ alla larga. Provo a concentrarmi sul tema di questo nuovo post:

quello che volevo dirvi è che per imparare una lingua e assimilarla nel tempo è necessario immergersi e lasciare che l’acqua ci ricopra completamente, piano piano.

Un interessante articolo pubblicato sul sito https://cursus.edu/ (sito e blog dedicati alle scienze dell’educazione) ci ricorda che:

Une solution souvent citée pour apprendre une langue étrangère est l’immersion. Une étude dont les résultats ont été publiés en 2012 décrivait l’expérimentation et montrait l’efficacité de la méthode :

Les scientifiques ont enseigné à des adultes un langage inventé basé sur un bonne douzaine de mots. Un groupe menait son apprentissage de façon immersive alors que l’autre le faisait de façon plus traditionnelle [explicit training]. Leurs connaissances sur la langue furent ensuite vérifiées en leur demandant de confirmer ou non la justesse de structures syntaxiques qui leur étaient présentées. Les scientifiques ont aussi mis des électrodes sur la tête des participants pour analyser leur activité cérébrale.

Au niveau de la compréhension du langage, les deux groupes avaient des résultats plutôt similaires, mais la réaction cérébrale était totalement différente. Le cerveau de ceux qui avaient appris en immersion [implicit training] agissait comme s’il s’agissait d’une langue maternelle. Et autant dans l’étude mentionnée étude que une autre encore plus récente, les scientifiques ont observé que les connaissances linguistiques perduraient bien après la période d’immersion, sans pratique complémentaire. Précisons tout de même que les deux études ont été menées avec de très petits échantillons et que leurs conclusions sont donc à prendre au conditionnel. Mais il s’agit tout de même d’une piste intéressante sur la compréhension du phénomène d’apprentissage linguistique.

Questo fragmento contiene altri spunti per approfondire il tema del processo di acquisizione linguistica (Krashen, 1981), che si differenzia dall’apprendimento per la sua natura spontanea.

L’acquisizione avviene infatti a livello subconscio e spontaneo e diversi studi hanno dimostrato che non solo i bambini possono acquisire una nuova lingua, diversa dalla loro, ma anche gli adulti quando sono esposti per lunghi periodi a un contesto “originale” (concedetemi il termine) e sono in grado di riformulare frasi in maniera corretta a livello di madrelingua. Al contrario, l’apprendimento è tendenzialmente guidato ed è il risultato di input espliciti (regole grammaticali) e di tanto esercizio.

Il mio ultimo insegnante di tedesco per verificare il mio livello di acquisizione/apprendimento, mi ha chiesto in quale lingua tendo a sognare solitamente e se (per caso) mi è mai capitato di sognare in tedesco. Gute Frage! Ehm… Purtroppo la risposta è stata negativa. Temo di essermi immersa solo fino all’ombelico… non so nuotare.

[Per chi volesse immergersi in una lingua straniera a casa propria, i consigli sono tanti: tra questi vi segnalo quelli del blog Fluentify.]

Eventi editoria e traduzione

22 Ago

Vi invito a visitare la pagina degli eventi finalmente aggiornata.

Sono tante le occasioni di incontro e discussione per appassionati di libri e letteratura e per addetti ai lavori, come editori, traduttori, grafici, illustratori a cui sono dedicati tantissimi corsi e workshop di approfondimento.

Ho raccolto quelli più importanti fino alla fine dell’anno.

Speriamo di incontrarci presto!

 

Dov’eravamo rimasti…

18 Ago

Ci sono stati diversi cambiamenti nel corso dell’ultimo anno: tra i vari piani avevamo previsto di trasferirci a Praga, ma per strane coincidenze astrali il nostro destino, invece, aveva già programmato una sosta in Austria.

Ormai è già un anno e mezzo che viviamo a Graz, un’accogliente cittadina al confine con la Slovenia, seconda città austriaca dopo Vienna, di cui fino a un anno e mezzo fa, devo ammetterlo, non ne conoscevo proprio l’esistenza.

Ed è iniziata così questa nuova avventura.

Tra le varie faccende da sbrigare, ho dovuto riesumare il mio tedesco, che a poco serve se poi ti parlano in dialetto stiriano… Ma da qualche parte bisognava iniziare!

Le basi di grammatica acquisite durante le scuole superiori e l’Università hanno giocato chiaramente a mio favore, anche se nella lingua parlata di tutti i giorni (“Alltagsdeutsch”) ho notato fin da subito qualche discrepanza…

I primi giorni percepivo le frasi come un flusso indistinto e continuo di suoni, al ché, come potrete immaginare, ero alquanto demoralizzata. La mia motivazione e le mie conoscenze pregresse del tedesco non erano sufficienti. Ho dovuto ricominciare tutto da zero!

Non sono una persona che si perde d’animo facilmente, così ho deciso di frequentare diversi corsi presso diversi istituti e scuole di lingue: alla Deutsch und mehr, alla Deutsch in Graz, presso la Camera di Commercio e l’Università di Graz, e tuttora dedico gran parte del mio tempo allo studio di questa lingua che non mi dà tregua e ogni giorno mi lancia nuove sfide.

Non a caso è considerata “difficile” da imparare: “Deutsche Sprache, schwere Sprache!”.

Il primo insegnante di tedesco che ho incontrato qui a Graz ha subito smorzato il mio entusiasmo, annunciandomi che per imparare bene questa lingua mi occorreranno almeno 5 anni di vita! Ed è stato estremamente positivo! Perché ancora dopo un anno e mezzo mi sembra di non riuscire a spiaccicare parola!

Il lavoro mi ha permesso di entrare in contatto con la lingua viva, di incontrare alcune persone pazienti (altre meno…) disposte a correggermi e a darmi nuovi spunti per imparare. A loro devo tanto! Ma per studiare una lingua ci vuole costanza e anche metodo! A questo ci stiamo ancora lavorando…

Di certo sono tanti gli strumenti a disposizione per potersi allenare e per approfondire anche da soli: tra questi occorre menzionare il portale Mein Sprachportal, fondamentale per chi parte da zero e decide di trasferirsi in Austria.

Un altro sito di cui non riesco più fare a meno è Deutsche Welle, dove sono riportate notizie di attualità e dove è possibile esercitarsi nella lettura e nell’ascolto.

Senza dimenticare Netflix (per cui ho sviluppato una discreta dipendenza).

Non voglio entrare nel merito dei dizionari da consultare, a cui dedicherò sicuramente un nuovo post. Nel frattempo auguro a tutti una buona domenica sera.

Liebe Grüße aus Graz!

 

 

 

 

 

 

GDPR – informativa

24 Mag

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anche se come avrete notato ho abbandonato temporaneamente questo blog, e anche se la finalità di questo blog è semplicemente informativa… vorrei essere in linea con le nuove direttive e normative sul trattamento dei dati per non incorrere in sanzioni. Mi impegnerò quindi a redigere una breve informativa qui sotto:

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Mi auguro di aggiornare presto il blog e che continuerete comunque a seguirmi, indipendentemente dalle normative che entreranno in vigore.

Per qualsiasi dubbio, o richiesta resto a vostra disposizione.

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